Dopo 11 anni Il Corallo diventa Mirko Patrizio Pizzeria: a Baronissi una pizza d’autore tra impasti studiati, fritti iconici e materie prime d’eccellenza campane
Quando entro da Mirko Patrizio Pizzeria, in Via Giovanni Falcone 65 a Baronissi, ho la sensazione netta che qui la pizza non sia solo un prodotto, ma un racconto identitario. Dopo 11 anni di attività, Il Corallo lascia spazio al nome del suo fondatore: una scelta che non è solo insegna, ma dichiarazione di intenti.
Vi racconto perché questa evoluzione rappresenta molto più di un semplice restyling.
Da Il Corallo a Mirko Patrizio: una firma, una visione
La trasformazione de Il Corallo in Mirko Patrizio Pizzeria nasce dal desiderio di rafforzare il concetto di identità. Mirko Patrizio (classe ’89), originario di Penta di Fisciano, cresce in una famiglia umile e impara presto il valore del lavoro. Inizia giovanissimo in pizzeria seguendo il fratello Sabatino: all’inizio è un modo per stare lontano dalla strada, poi diventa passione autentica.
Nel 2007 i due fratelli aprono la prima pizzeria a Mercato San Severino. Nel 2015 Mirko sente l’esigenza di raccontare una visione più personale e apre a Baronissi Il Corallo, prima come asporto e poi con servizio al tavolo. A gennaio 2025, dopo tre mesi di restyling, il locale riapre con 50 coperti e un design più elegante: nasce ufficialmente Mirko Patrizio Pizzeria.
Qui la pizza resta centrale, ma viene trattata come un piatto di cucina. L’impasto è studiato per garantire costanza e leggibilità durante tutto il servizio, mentre una cucina moderna affianca il banco pizza per sviluppare topping strutturati, fritti equilibrati e preparazioni lente. In carta convivono pizza tonda classica, pala e padellino.
La filosofia è chiara: attenzione maniacale alle eccellenze del territorio, servizio curato e ospitalità sincera. I clienti sono ospiti, lo staff è famiglia.
Il fritto iconico: Raffaello, il crocchè che non ti aspetti
Tra i fritti artigianali, il protagonista assoluto è il Raffaello: crocchè di patate impanato nel pane panko, arricchito da barbabietola rossa, erba cipollina, pepe di Sarawak e prezzemolo.
È croccante fuori, morbido e aromatico dentro. La barbabietola regala una nota vegetale e un colore sorprendente, mentre il pepe di Sarawak aggiunge profondità speziata. Un fritto che racconta tecnica, studio e desiderio di distinguersi.
Le pizze identitarie: viaggio tra Corbara, Cilento e Sannio
La forte connotazione territoriale emerge con decisione nelle pizze.
Margherita di Corbara
La Margherita di Corbara è un omaggio alla semplicità fatta bene: pomodorino di Corbara “I Sapori di Corbara”, mozzarella di bufala e olio extravergine delle colline salernitane. È la dimostrazione che quando la materia prima è eccellente, basta poco per emozionare.
Genovese (doppio crunch)
La Genovese in doppio crunch è un esercizio di tecnica e gusto: genovese di cipolla ramata di Montoro, carne di vitello, provola, Parmigiano Reggiano Dop 30 mesi, salsa al basilico, gel di carota e nocciola di Giffoni. Struttura croccante, cuore morbido e un equilibrio tra dolcezza della cipolla e intensità dei formaggi che conquista al primo morso.
Quattro Formaggi di Bufala
Qui la bufala è protagonista in tutte le sue espressioni: fiordilatte, Blu di bufala “Quattro Portoni”, scaglie di Barilotto di bufala “Casa Madaio”, scaglie di Moringhello di bufala, gel di lampone homemade, confettura di fichi bianchi bio del Cilento “Muriké” e basilico. Un gioco calibrato tra sapidità e dolcezza, tra cremosità e freschezza.
Il Sannio incontra il Cilento
Un incontro territoriale che unisce fiordilatte, rucola selvatica della Piana del Sele, confettura di fichi bianchi bio del Cilento “Muriké”, prosciutto crudo di suino del Sannio “Muccio” e olio extravergine Frantoio Torretta. Un dialogo tra zone della Campania che nel piatto trovano armonia.
Il dolce che inganna
Tra i dessert mi soffermo su L’Inganno: pasta frolla con burro di Normandia, farina monocultivar di grani marchigiani, confettura di datterino della Piana del Sele, ricotta di pecora di Colliano e salsa di basilico. Si chiama così perché all’aspetto sembra una pizza Margherita. Un gioco visivo che diventa esperienza gustativa.
Gli abbinamenti birra
In abbinamento, due etichette del Birrificio Karma:
- Secina
- Sumera (Tripel 7,5%)
Birre capaci di sostenere la struttura delle pizze più complesse e di accompagnare con eleganza anche i fritti.
Vi dico che qui non si viene solo per mangiare una buona pizza a Baronissi. Si viene per vivere un percorso che parla di territorio, identità e crescita personale. E quando un nome diventa insegna, significa che dietro c’è una storia che vale la pena ascoltare — e assaggiare.
Informazioni utili
Mirko Patrizio Pizzeria
Via Giovanni Falcone, 65 – Baronissi (SA)
Tel. 089 9565250
WhatsApp: 345 5876178
Aperto tutti i giorni dalle 19:00 alle 24:00
Chiuso la domenica













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